Festa te lu Mieru è una delle feste del vino che segnano un punto fermo del calendario pugliese, attirando ogni anno visitatori locali e turisti internazionali appassionati di vino.
La Festa te Lu Mieru è una delle feste del vino che scandiscono il calendario pugliese, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori del vino internazionali. Si svolge a Carpignano Salentino, in 73020 LE, nel cuore di una delle zone vitivinicole più caratteristiche d'Italia. È un evento annuale con un pubblico locale consolidato e un posto fisso nel calendario regionale.
Festa di tre giorni a Carpignano Salentino dedicata al vino e alla convivialità, che si tiene subito dopo l'inizio della vendemmia. Produttori di tutto il Salento — il tacco della Puglia — propongono Negroamaro, Primitivo di Manduria, Salice Salentino e i rosati locali, con stand gastronomici che offrono pittule, pasticciotto, sagne 'ncannulate e altre specialità salentine. Un evento di paese rilassato, dal forte carattere locale. Le sagre e le feste dell'uva italiane sono tra le celebrazioni più longeve del Paese, molte delle quali si svolgono ininterrottamente da un secolo o più. I programmi combinano tipicamente dimostrazioni di pigiatura dell'uva, musica tradizionale, sfilate di carri allegorici, stand gastronomici con specialità regionali e degustazioni dei vini del territorio. Gli eventi hanno un forte carattere locale e sono spesso tanto celebrazioni comunitarie quanto programmi enologici, con comuni, comitati parrocchiali e associazioni di produttori locali che condividono l'onere organizzativo. Molte feste incorporano elementi religiosi — benedizione del raccolto, processioni verso la chiesa parrocchiale — che collegano il calendario del vino all'anno liturgico. L'evento è organizzato dal Comune di Carpignano Salentino, che ogni anno definisce il tono e l'indirizzo del programma.
La Puglia è il tacco d'Italia e il primo produttore di vino rosso del Paese per volume, dominato da Primitivo (imparentato con lo Zinfandel americano) e Negroamaro. Le principali denominazioni includono Primitivo di Manduria, Salice Salentino, Castel del Monte, Brindisi, Squinzano e i bianchi di Locorotondo della Valle d'Itria. Forti investimenti nella moderna enologia e nelle infrastrutture per l'enoturismo hanno notevolmente accresciuto il profilo della regione negli ultimi due decenni.
L'edizione 2026 è prevista per il 6-8 settembre 2026. L'ingresso è gratuito, con pass per degustazioni a pagamento o sessioni guidate opzionali disponibili sul posto. Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale all'indirizzo https://www.comune.carpignanosalentino.le.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore il programma aggiornato, poiché i programmi delle feste italiane vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell'evento.
La Puglia è raggiungibile tramite gli aeroporti di Bari o Brindisi, con la Valle d'Itria e il Salento come principali basi enoturistiche. Una visita alla festa si abbina naturalmente con i caratteristici trulli di Alberobello, il centro barocco di Lecce, la città a picco sul mare di Polignano a Mare e i mosaici del pavimento del duomo di Otranto. La cucina pugliese abbina i vini con orecchiette al ragù, burrata, fave e cicoria, panzerotti e pesce dell'Adriatico. La regione offre un ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto a Toscana e Veneto.