La Sagra dell'Uva di Marino è una delle feste del vino che scandiscono il calendario laziale, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori internazionali del vino. Si svolge nel Centro storico di Marino, nel cuore di una delle aree vitivinicole più caratteristiche d'Italia. Si tiene dal 1925, con una lunga tradizione locale ininterrotta alle spalle.
Una delle più antiche feste dell'uva d'Italia, che si tiene nella cittadina dei Castelli Romani di Marino dal 1925. La giornata è famosa per il 'Miracolo del Vino' — quando la fontana comunale di Piazza Matteotti viene fatta scorrere di vino invece che d'acqua per diverse ore. I produttori lungo la Strada del Vino dei Castelli Romani versano vini Frascati e Marino DOC, con sfilate, rievocazioni storiche e cucina romana tradizionale tra le vie medievali del paese. Le sagre e le feste dell'uva italiane sono alcune delle celebrazioni più longeve del paese, molte delle quali proseguono ininterrottamente da un secolo o più. I programmi tipicamente combinano dimostrazioni di pigiatura dell'uva, musica tradizionale, sfilate di carri allegorici, stand gastronomici con specialità regionali e degustazioni dei vini del territorio. Gli eventi hanno un forte carattere locale e sono spesso tanto celebrazioni comunitarie quanto programmi enologici, con comuni, comitati parrocchiali e associazioni di produttori locali che condividono il carico organizzativo. Molte feste incorporano elementi religiosi — benedizioni del raccolto, processioni verso la chiesa parrocchiale — che collegano il calendario del vino all'anno liturgico. L'evento è organizzato dal Comune di Marino, che stabilisce ogni anno il tono e l'indirizzo del programma.
Il Lazio circonda Roma e comprende sia denominazioni note come Frascati (il bianco leggero tradizionalmente servito a Roma) sia rossi di qualità emergenti come il Cesanese del Piglio DOCG. Le colline vulcaniche dei Castelli Romani a sud della capitale sono il cuore della produzione di vini bianchi della regione, mentre i suoli vulcanici dell'area della Tuscia a nord e della zona di Cori più a sud supportano una produzione variegata. I vini laziali sono strettamente legati alla cucina romana.
L'edizione 2026 è prevista per la Prima Domenica di Ottobre 2026. L'ingresso è gratuito, con pass per degustazioni o sessioni guidate a pagamento disponibili sul posto. Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale all'indirizzo https://www.comune.marino.rm.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore il programma aggiornato, poiché i programmi delle feste italiane vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell'evento.
Il Lazio è ancorato a Roma — raggiungibile tramite gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e il nodo ferroviario ad alta velocità di Termini. L'enoturismo si combina naturalmente con il turismo culturale romano: il Colosseo, il Vaticano, il Foro Romano, la Galleria Borghese. Le gite di un giorno possono includere le colline vulcaniche dei Castelli Romani (Frascati, Marino, Castel Gandolfo con la residenza estiva papale), l'archeologia etrusca a Cerveteri e Tarquinia e i giardini di Tivoli. La cucina romana abbina i vini a cacio e pepe, carbonara, saltimbocca, supplì e gricia.