La Festa dell'Uva è una delle feste del vino che segnano un punto fermo del calendario toscano, attirando ogni anno visitatori locali e turisti internazionali appassionati di vino.
La Festa dell'Uva è una delle feste del vino che scandiscono il calendario toscano, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori del vino internazionali. Si svolge a Impruneta, in provincia di Firenze, nel cuore di una delle zone vitivinicole più caratteristiche d'Italia. Si tiene dal 1926, con una lunga tradizione locale ininterrotta alle spalle.
Edizione del centenario nel 2026. Quattro contrade si sfidano con carri allegorici che celebrano la vendemmia. Le sagre e le feste dell'uva italiane sono tra le celebrazioni più longeve del paese, molte delle quali proseguono ininterrottamente da un secolo o più. I programmi combinano tipicamente dimostrazioni di pigiatura dell'uva, musica tradizionale, sfilate di carri allegorici, stand gastronomici con specialità regionali e degustazioni dei vini del territorio. Gli eventi hanno un forte carattere locale e sono spesso tanto celebrazioni comunitarie quanto programmi enologici, con comuni, comitati parrocchiali e associazioni di produttori locali che condividono il carico organizzativo. Molte feste incorporano elementi religiosi — benedizioni del raccolto, processioni verso la chiesa parrocchiale — che collegano il calendario del vino all'anno liturgico. L'evento è organizzato dal Comune di Impruneta, che ogni anno stabilisce il tono e l'indirizzo del programma.
La Toscana è una delle regioni vinicole più visitate al mondo, con al centro i rossi a base di Sangiovese: Chianti e Chianti Classico tra le colline centrali, Brunello di Montalcino a sud, Vino Nobile di Montepulciano attorno all'omonimo borgo collinare, e i Super Tuscan che hanno reso Bolgheri un'avanguardia in stile bordolese. Il paesaggio UNESCO della regione, fatto di viali di cipressi, borghi arroccati e ville in pietra, è strettamente legato al calendario delle feste del vino, con i principali eventi di anteprima di febbraio e le celebrazioni della vendemmia di fine estate come date chiave.
L'edizione 2026 è prevista per settembre/ottobre 2026 (da confermare). I dettagli sui costi è meglio verificarli direttamente con l'organizzatore prima del viaggio. Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale festadelluva.it. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore il calendario aggiornato, poiché i programmi delle feste italiane vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell'evento.
La Toscana è raggiungibile via Firenze, Pisa o Siena, tutte collegate da treni ad alta velocità e aeroporti principali. Una visita alla festa si abbina naturalmente al turismo toscano classico: i musei di Firenze, gli Uffizi, Piazza del Campo a Siena, lo skyline medievale di San Gimignano e le strade fiancheggiate da cipressi della Val d'Orcia. La cucina toscana si abbina strettamente ai vini: bistecca alla fiorentina, ribollita, pici al ragù, pecorino di Pienza e panforte. La primavera e l'inizio dell'autunno offrono il clima migliore senza la folla dell'alta estate.