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Cantine Aperte a San Martino (Marche)

Camminare Italia 1-15 novembre 2026

Sicilia en Primeur è uno dei festival del vino che segnano un punto fermo nel calendario siciliano, attirando ogni anno visitatori locali e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo.

Sicilia en Primeur è uno dei festival enologici che scandiscono il calendario siciliano, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori del vino internazionali. Si svolge a Palermo (con rotazione tra le città siciliane) in Italia, nel cuore di una delle aree vinicole più caratteristiche del Paese. L'evento è attivo dal 2003, con una lunga e ininterrotta tradizione locale alle spalle.

La più importante rassegna annuale del vino siciliano, organizzata da Assovini Sicilia (l'associazione dei produttori vitivinicoli dell'isola, fondata nel 1998 da Diego Planeta, Giacomo Rallo e Lucio Tasca d'Almerita). Circa 100 giornalisti internazionali e 54 cantine socie si riuniscono per visite guidate, masterclass, la presentazione delle nuove annate e conferenze sul vino siciliano. L'edizione 2026 torna a Palermo dall'11 al 15 maggio. Gli eventi di anteprima italiani sono i momenti in cui le nuove annate di ogni denominazione vengono formalmente presentate agli operatori del settore e alla stampa. I produttori solitamente propongono annate attuali e di magazzino affiancate, con masterclass sul carattere dell'annata, panel di esperti che valutano le condizioni di crescita dell'anno e confronti strutturati tra i produttori. Gli eventi fungono da punto d'ingresso per i nuovi vini nel mercato internazionale, attirando buyer, sommelier e giornalisti da tutto il mondo. La maggior parte degli eventi di anteprima è orientata alla partecipazione di operatori e stampa, ma include giornate aperte al pubblico o masterclass accessibili durante lo svolgimento dell'evento per gli appassionati di vino disposti a pianificare in anticipo. L'evento è organizzato da Assovini Sicilia, che ogni anno definisce il tono e la direzione del programma.

La Sicilia produce un'ampia gamma di vini nella più grande regione d'Italia, con Nero d'Avola, Frappato (alla base del Cerasuolo di Vittoria DOCG, l'unica DOCG siciliana) e i rossi vulcanici dell'Etna (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio) a guidare la categoria dei rossi. I bianchi includono Grillo, Catarratto, Carricante (Etna), Inzolia, Zibibbo (il Moscato di Pantelleria) e il storico Marsala fortificato. L'isola è stata un'importante area di investimento per la qualità del vino negli ultimi vent'anni, con una solida infrastruttura per l'enoturismo, specialmente intorno all'Etna.

L'edizione 2026 è prevista dall'11 al 15 maggio 2026. Dettagli sui costi: evento per operatori e stampa (è richiesta la registrazione). Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale all'indirizzo https://www.assovinisicilia.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore il programma aggiornato, poiché i programmi dei festival italiani vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell'evento.

La Sicilia è raggiungibile tramite gli aeroporti di Palermo, Catania o Trapani, con una solida rete di traghetti dall'Italia continentale. Le visite ai festival del vino si combinano naturalmente con il turismo culturale siciliano: i templi greci di Agrigento e Selinunte, i mosaici romani di Villa Romana del Casale, il paesaggio vulcanico dell'Etna (con visite in cantina e escursioni sui campi di lava), il patrimonio arabo-normanno di Palermo e il barocco di Noto e Modica. La cucina siciliana abbina i vini a caponata, pasta alla Norma, pesce spada, arancini, granita e cassata.