Il Verdicchio Festival è uno degli eventi enologici più importanti del calendario marchigiano, che ogni anno attrae visitatori locali e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo.
Il Verdicchio Festival è uno dei festival del vino che scandisce il calendario delle Marche, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori internazionali del vino. Si svolge in varie sedi marchigiane in Italia, nel cuore di una delle aree vinicole più distintive del Paese. È un evento annuale con un pubblico locale consolidato e un posto fisso nel calendario regionale.
Vetrina annuale organizzata dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, che copre le due DOC Verdicchio — Castelli di Jesi (la più grande, vicino alla costa adriatica) e Matelica (più piccola, nell'entroterra). I produttori propongono annate correnti e storiche, con masterclass sulle marcate differenze stilistiche tra le due denominazioni e sul sempre più riconosciuto potenziale di invecchiamento del Verdicchio. Questo vitigno a bacca bianca è una delle varietà più distintive dell'Italia centrale. I festival del vino italiani combinano tipicamente degustazioni con abbinamenti gastronomici, musica dal vivo e un forte senso del luogo. I visitatori possono aspettarsi l'accesso ai vini di una gamma di produttori della denominazione, insieme a stand gastronomici con specialità regionali, masterclass o passeggiate tra i vigneti per chi vuole approfondire, e l'opportunità di acquistare direttamente dai produttori a prezzi di cantina. Molti eventi si svolgono su più giorni o weekend, permettendo ai visitatori di assaggiare diverse parti del programma in base agli interessi, e si abbinano bene con l'offerta turistica più ampia della zona. L'evento è organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, che stabilisce ogni anno il tono e la direzione del programma.
Le Marche sono famose soprattutto per il Verdicchio, prodotto in due distinte DOC: Verdicchio dei Castelli di Jesi (la più grande, vicino alla costa adriatica) e Verdicchio di Matelica (più piccola, nell'entroterra, con uno stile diverso). Entrambe hanno le corrispondenti DOCG Riserva. La regione produce anche il potente Conero DOCG e i rossi Rosso Piceno da Montepulciano e Sangiovese, insieme al Verdicchio spumante. I vini marchigiani offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto alla vicina Toscana e all'Umbria.
L'edizione 2026 è prevista per la primavera o l'estate del 2026 (date da confermare). Dettagli sul costo: a pagamento (pass per la degustazione). Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicate sul sito ufficiale all'indirizzo https://www.imtdoc.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore per il calendario più recente, poiché i programmi dei festival italiani vengono talvolta aggiornati vicino alla data dell'evento.
Le Marche sono raggiungibili tramite l'aeroporto di Ancona o in treno lungo la costa adriatica da Bologna o Pescara. La zona dei Castelli di Jesi si trova sulle colline sopra Ancona, con Cupramontana e Jesi come basi pratiche per visite incentrate sul Verdicchio. La cucina marchigiana abbina i vini con vincisgrassi (la lasagna locale), olive ascolane (olive ripiene fritte di Ascoli Piceno), brodetto (zuppa di pesce adriatica) e i pecorini locali. La regione offre un'esperienza di enoturismo più tranquilla rispetto a Toscana o Umbria.