Radici del Sud (Basilicata) è una delle feste del vino che costituiscono un punto di riferimento nel calendario basilicale, attirando ogni anno visitatori locali e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo.
Radici del Sud (Basilicata) è uno dei festival del vino che scandiscono il calendario lucano, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori enologici internazionali. Si tiene al Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, nel cuore di una delle zone vitivinicole più caratteristiche d'Italia. La manifestazione è attiva dal 2005 e raggiungerà la sua 22ª edizione nel 2026, vantando una delle tradizioni più longeve tra gli eventi enologici italiani del suo genere.
Il contributo della Basilicata alla rassegna dei vini e degli oli d'oliva del Sud Italia si tiene a Bari ogni giugno. I produttori dell'Aglianico del Vulture, del Matera DOC e delle denominazioni minori lucane presentano le annate correnti insieme alla più ampia comunità vinicola del Sud Italia, in un formato pensato per offrire sia agli operatori che al pubblico un'introduzione strutturata alle varietà autoctone del Meridione. Le fiere enologiche italiane sono il modo più efficiente per degustare un'ampia gamma di produttori in poco tempo. I partecipanti possono aspettarsi sale degustazione organizzate per denominazione, masterclass con relatori ospiti, sessioni guidate da sommelier su singoli vitigni e opportunità strutturate per incontrare i produttori. La maggior parte degli eventi principali è riservata agli operatori del settore — buyer, importatori, sommelier, giornalisti, ristoratori — ma include giornate o serate aperte al pubblico durante lo svolgimento della manifestazione. Questi eventi sono diventati appuntamenti chiave nel calendario internazionale dell'industria vinicola, con diverse fiere italiane che ora attirano buyer da oltre 60 paesi. L'evento è organizzato da Radici del Sud / Propago, che ogni anno definisce il tono e la direzione del programma.
Il vino più importante della Basilicata è l'Aglianico del Vulture DOCG, un rosso strutturato coltivato su terreni vulcanici attorno all'estinto Monte Vulture, nel nord della regione. Questi vini sono tra i rossi più longevi del Sud Italia, spesso paragonati al Taurasi (anch'esso a base di Aglianico) per struttura e capacità di invecchiamento. Il Matera DOC e le altre denominazioni minori sostengono una scena vinicola piccola ma incentrata sulla qualità.
L'edizione 2026 è prevista dal 3 all'8 giugno 2026. Dettagli sui costi: a pagamento (biglietto d'ingresso per la giornata aperta al pubblico). Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale all'indirizzo https://www.radicidelsud.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore il calendario aggiornato, poiché i programmi dei festival italiani vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell'evento.
La Basilicata è raggiungibile via Bari (nella vicina Puglia), Napoli o Potenza, con Matera — la città dei Sassi patrimonio UNESCO — come base turistica più popolare. La zona vinicola del Vulture si trova nel nord della regione, a circa 90 minuti sia da Bari che da Napoli. La cucina lucana abbina i vini con peperoni cruschi, salsiccia lucana, lagane e ceci, carne podolica e pecorino di Filiano.