La Sardegna di Vinodabere è una delle feste del vino che segnano un punto fermo del calendario laziale, attirando ogni anno visitatori locali e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo.
La Sardegna di Vinodabere è uno dei festival del vino che scandiscono il calendario laziale, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori del vino internazionali. Si svolge a Roma, nel cuore di una delle aree vitivinicole più caratteristiche d'Italia. È un evento annuale con un pubblico locale consolidato e un posto stabile nel calendario regionale.
Banchi di assaggio con diversi produttori sardi, pensati sia per professionisti del vino che per appassionati. L'evento si tiene a Roma centrale ogni gennaio e funge da una delle prime fiere del vino dell'anno, nonché da occasione chiave per degustare Cannonau, Vermentino di Gallura e altri vini sardi fuori dall'isola. Le fiere enologiche italiane sono il modo più efficiente per degustare un'ampia gamma di produttori in poco tempo. I partecipanti possono aspettarsi sale di degustazione organizzate per denominazione, programmi di masterclass con ospiti, sessioni guidate da sommelier su singoli vitigni e opportunità strutturate per incontrare i produttori. La maggior parte degli eventi principali è riservata agli operatori del settore — buyer, importatori, sommelier, giornalisti, ristoratori — ma include giornate o serate aperte al pubblico durante lo svolgimento dell'evento. Questi eventi sono diventati appuntamenti chiave del calendario internazionale dell'industria vinicola, con diverse fiere italiane che ora attirano buyer da oltre 60 paesi. L'evento è organizzato da Vinodabere, che stabilisce ogni anno il tono e la direzione del programma.
Il Lazio circonda Roma e include denominazioni note come Frascati (il bianco leggero tradizionalmente servito a Roma) e rossi di qualità emergenti come il Cesanese del Piglio DOCG. Le colline vulcaniche dei Castelli Romani a sud della capitale sono il cuore della produzione di vini bianchi della regione, mentre i suoli vulcanici dell'area della Tuscia a nord e dell'area di Cori più a sud supportano una produzione variegata. I vini laziali sono strettamente legati alla cucina romana.
L'edizione 2026 è prevista per il 13-14 gennaio 2026. Dettagli sui costi: a pagamento (pass per la degustazione). Il programma completo, la biglietteria e le informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale all'indirizzo https://www.vinodabere.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l'organizzatore il calendario aggiornato, poiché i programmi dei festival italiani vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell'evento.
Il Lazio è incentrato su Roma, raggiungibile tramite gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e l'hub ferroviario ad alta velocità di Termini. L'enoturismo si combina naturalmente con il turismo culturale romano: il Colosseo, il Vaticano, il Foro Romano, la Galleria Borghese. Le gite di un giorno possono includere le colline vulcaniche dei Castelli Romani (Frascati, Marino, Castel Gandolfo con la residenza estiva papale), l'archeologia etrusca a Cerveteri e Tarquinia e i giardini di Tivoli. La cucina romana abbina i vini a cacio e pepe, carbonara, saltimbocca, supplì e gricia.