La Festa del Cannonau è una delle feste del vino che segnano un punto fermo nel calendario sardo, attirando ogni anno visitatori locali e appassionati di vino provenienti da tutto il mondo.
La Festa del Cannonau è una delle sagre del vino che scandiscono il calendario sardo, attirando ogni anno sia visitatori locali che viaggiatori del vino internazionali. Si svolge a Jerzu / Mamoiada, in provincia di Nuoro, nel cuore di una delle zone vitivinicole più caratteristiche d’Italia. Torna ogni anno come appuntamento fisso nel calendario enologico regionale.
Celebrazione annuale del Cannonau di Sardegna — nome locale del Grenache, coltivato in Sardegna da secoli e che produce rossi concentrati ed erbacei dal carattere distintivo. La festa ruota tra i paesi produttori di Cannonau della Sardegna centrale, con i comuni di Jerzu e Mamoiada, in provincia di Nuoro, come ospiti frequenti. Pigiatura dell’uva, cucina tradizionale dei pastori sardi, musica folk e degustazioni dei produttori si combinano in un evento dal forte carattere rurale. Le sagre italiane e le feste dell’uva sono tra le celebrazioni più longeve del paese, molte delle quali si svolgono ininterrottamente da un secolo o più. I programmi includono tipicamente dimostrazioni di pigiatura, musica tradizionale, sfilate di carri allegorici, stand gastronomici con specialità regionali e degustazioni dei vini locali. Gli eventi hanno un forte carattere locale e sono spesso tanto celebrazioni comunitarie quanto manifestazioni enologiche, con il carico organizzativo condiviso tra comuni, comitati parrocchiali e associazioni di produttori locali. Molte feste incorporano elementi religiosi — benedizione del raccolto, processioni verso la chiesa parrocchiale — che collegano il calendario del vino all’anno liturgico. L’evento è organizzato dai Comuni della Strada del Cannonau, che ne definiscono tono e direzione ogni anno.
La Sardegna è la seconda isola più grande d’Italia e una regione vinicola dalla reputazione crescente. Il Cannonau di Sardegna (Grenache) è il rosso di punta, che produce vini concentrati ed erbacei spesso associati alla cultura della longevità dell’isola. Il Vermentino di Gallura DOCG — l’unica DOCG sarda — produce bianchi aromatici e salini nelle colline granitiche del nord. Carignano del Sulcis, Vernaccia di Oristano (un vino liquoroso simile allo sherry), Nuragus e Monica completano un quadro regionale variegato.
L’edizione 2026 è prevista per agosto 2026 (date da confermare). L’ingresso è gratuito, con pass degustazione o visite guidate opzionali a pagamento disponibili sul posto. Programma completo, biglietteria e informazioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale all’indirizzo https://www.cannonau.it/. Si consiglia ai visitatori di verificare direttamente con l’organizzatore il programma aggiornato, poiché i programmi delle feste italiane vengono talvolta aggiornati in prossimità della data dell’evento.
La Sardegna è raggiungibile tramite gli aeroporti di Cagliari, Olbia o Alghero, oltre a numerosi collegamenti in traghetto da Italia e Francia. La Gallura, nel nord, è l’area vinicola più vicina all’economia turistica della Costa Smeralda. Le zone del Cannonau nella Sardegna centrale (provincia di Nuoro) e l’area del Sulcis, nel sud-ovest, sono più rurali. La cucina sarda abbina i vini a pane carasau, porceddu, bottarga, pecorino sardo e malloreddus allo zafferano.