Immergetevi nel cuore della leggendaria regione vinicola ungherese del Tokaj con un'intima degustazione presso la pluripremiata cantina a conduzione familiare Naár, situata tra le cantine del sito storico di Gombos Hill a Hercegkút, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Questa autentica esperienza unisce secoli di tradizione vinicola, storia locale e genuina ospitalità familiare in una delle regioni vinicole più rinomate al mondo.
La visita inizia con una passeggiata nel pittoresco borgo svevo delle cantine, dove scoprirete l'affascinante storia di Hercegkút e della regione vinicola di Tokaj, esplorando le secolari file di cantine dichiarate patrimonio UNESCO. Successivamente, entrerete nella cantina sotterranea della famiglia Naár, amorevolmente scavata e restaurata a mano nel corso degli anni dal viticoltore e da suo figlio, creando un ambiente davvero unico per la vostra degustazione.
Durante la degustazione guidata, assaggerete sei vini Tokaj distintivi che rappresentano al meglio il territorio:
Moscato Giallo Secco (Sárgamuskotály)
Furmint
Hárslevelű
Dolce Szamorodni / Vendemmia tardiva Kövérszőlő
5 Puttonyos Tokaji Aszú
Moscato giallo semidolce
Lungo il percorso, scoprirete perché Tokaji è una delle regioni vinicole ufficialmente riconosciute più antiche al mondo e come i suoi terreni vulcanici, il microclima unico e la muffa nobile (Botrytis cinerea) creino vini che si trovano solo in pochi altri luoghi sulla Terra. Il Tokaji Aszú, famoso come il "Vino dei Re, Re dei Vini", è stato apprezzato dalle famiglie reali europee per secoli e rimane uno dei vini dolci più iconici al mondo.
Dopo la degustazione, siete liberi di continuare l'esplorazione a vostro piacimento. Salite sul vicino Calvario a 14 stazioni per godere di una vista panoramica su Hercegkút, i Monti Zemplén e i vigneti circostanti, oppure passeggiate fino all'altrettanto affascinante fila di cantine di Kőporos, che ospita decine di cantine storiche splendidamente conservate e rappresenta un altro punto di forza di questo sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO.















