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Avellino, situata nella regione Campania, offre un ricco panorama di esperienze enoturistiche che mettono in risalto i suoi vitigni autoctoni, tra cui Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Aglianico. I visitatori possono immergersi negli splendidi paesaggi delle colline irpinie, dove affascinanti cantine invitano all'esplorazione e a degustazioni intime di questi vini pregiati. Scoprite la cultura e la storia locale, assaporando i metodi tradizionali di vinificazione in questa autentica destinazione vinicola italiana.

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Il Fiano di Avellino è un vino bianco DOCG prodotto nell'altopiano verde dell'Irpinia, una regione montuosa dell'entroterra della Campania con paesaggi mozzafiato e antica storia. L'eleganza senza pari dei vini Fiano di Avellino è dovuta ai terreni specifici, argillosi, calcarei, vulcanici, alle altitudini, alle forti escursioni termiche da luglio a settembre e alle rigide normative di produzione. Questi elementi ispirano uno stile di vino che non si trova da nessun'altra parte in Italia, o nel mondo per quella materia. Speriamo che vi divertiate a scoprire i vini classici che rendono Avellino un luogo preferito dai bevitori di vino di tutto il mondo. Esplorate il nostro sito per scoprire cosa offrono le cantine di Avellino e iniziate a pianificare la vostra vacanza oggi stesso.

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Dove si trova la regione vinicola del Fiano di Avellino?

Il Fiano di Avellino DOCG è una sottoregione di grande valore della regione vinicola della Campania. Si trova nella provincia di Avellino, nel sud dell'Italia.

Terroir unico dell'appellazione Fiano di Avellino

Quattro diverse regioni dell'Irpinia producono il Fiano di Avellino DOCG, e ognuna di queste regioni ha le sue caratteristiche uniche, come il tipo di suolo, l'esposizione al sole e l'elevazione dei vigneti.

  • A Lapio, la terra nativa del Fiano di Avellino, i suoli vulcanici si alternano frequentemente a suoli argillosi per produrre un vino particolarmente strutturato, acido e minerale.
  • La regione di Summonte, nota per i suoi suoli difficili, produce vini con molta forza e concentrazione che si distinguono per i loro sapori fruttati.
  • I suoli sulla collina di Montefredane includono argilla, che protegge le uve dai periodi di siccità e consente una maturazione uniforme delle uve, garantendo un'acidità fissa forte e producendo vini più riservati in gioventù ma con una lunga conservazione.
  • Infine, ci sono altre città nella zona collinare a est di Avellino che sono adatte alla coltivazione del Fiano poiché l'area produce vini più leggeri con una vasta gamma di sapori aromatici grazie alla presenza di sabbia.

Storia della regione vinicola del Fiano di Avellino

La tradizione di produrre vino Fiano di Avellino DOCG risale al Medioevo. Il vino bianco ottenuto dall'uva Fiano veniva chiamato "Vitis Apicia" a causa della capacità della pianta di attirare sciami di api grazie al piacevole aroma dell'uva. Le prime viti furono piantate nella provincia di Lapio, nella regione interna conosciuta come Irpinia, durante il periodo di dominazione greca, quando l'uva Fiano originale arrivò in Italia.

Il villaggio di Lapio, che potrebbe essere considerato il centro storico della produzione di vino, occupa un posto significativo.

Quando la produzione di vino superò il milione di ettolitri nel XIX secolo, fu costruita una ferrovia per l'esportazione che collegava le principali regioni vinicole dell'Irpinia con le città italiane ed europee. Avellino e Lapio sono le uniche due stazioni che sono sopravvissute fino ad oggi.

Nello stesso periodo, fu istituita la Regia Scuola di Enologia e Viticoltura ad Avellino. Al pubblico fu data la possibilità di accedere agli "esperimenti" effettuati nel 1882 dal direttore della scuola, Michele Carlucci, con 14 campioni di vini Fiano. Questi vini furono vinificati singolarmente e utilizzando diverse tecniche.

Oggi i vini Fiano di Avellino DOCG possono essere prodotti in quattro piccole sottozone di Avellino: Lapio, Summonte, Montefredane e una parte significativa dell'area collinare orientale che circonda la città di Avellino. La regione vinicola del Fiano di Avellino è stata approvata con il livello di denominazione DOC nel 1978 e ha ottenuto la designazione DOCG nel 2003.

Che cos'è il vino Fiano di Avellino?

Il Fiano di Avellino DOCG è riservato ai vini prodotti esclusivamente con uve Fiano, Greco, Coda di Volpe e Trebbiano Toscano, sia nella versione base che nella versione riserva.

Il Fiano di Avellino deve seguire rigorosi standard di lavorazione per essere conforme alle normative DOCG. Nella produzione del Fiano di Avellino deve essere utilizzato almeno l'85% di uve Fiano.

Sono ammesse anche altre varietà di uva come Greco di Tufo, Trebbiano toscano e Coda di Volpe, fino a un massimo del 15%.

Le caratteristiche organolettiche del vino Fiano di Avellino DOCG:

Il Fiano di Avellino DOCG è un vino secco di colore giallo paglierino, con un profumo delizioso e intenso e un sapore fresco, strutturato e ricco.

Caldo e acido allo stesso tempo, il sapore è perfetto per l'invecchiamento. Una magnifica evoluzione, che rende il vino equilibrato e complesso da annusare e gustare, si ottiene con una lunga permanenza in bottiglia.

Grazie a queste qualità, si abbina perfettamente a piatti di pesce dal sapore deciso, come patatine fritte e gamberi, la cui dolcezza e l'acidità del Fiano si bilanciano.

Cibi da abbinare al vino Fiano di Avellino

1. Gimbap chamchi

Questo gimbap è un rotolo di riso coreano fatto con tonno in scatola. Il contenuto può includere anche verdure fresche o sottaceti, uova, bastoncini di pesce o altri ingredienti tipici del gimbap oltre al riso e al pesce. Prima di essere combinato con maionese, senape e spezie, il tonno viene solitamente schiacciato.

Il rotolo viene spesso servito con alga tostata in cima e diviso in pezzi di dimensioni ridotte.

2. Acqua pazza

Acqua pazza, che significa "acqua pazza", è una tecnica tradizionale di cottura del pesce utilizzata nella cultura napoletana che risale al Medioevo. È considerata un capolavoro della cultura italiana. A causa dell'elevata tassa sul sale, che in passato era un articolo non abbordabile, i pescatori locali preparavano l'acqua pazza bollendo il pescato del giorno in acqua di mare.

Oggi, oltre a vari pesci bianchi come il branzino, il merluzzo, il persico e l'halibut, vengono utilizzati pomodorini o pomodori ciliegia, finocchio, olive, peperoni, sedano, carote e talvolta anche capperi per formare questa zuppa nutriente ma sostanziosa.

La zuppa saporita, composta principalmente da vino bianco, aglio, prezzemolo e olio d'oliva, viene versata sul pesce. L'acqua pazza, un tempo alimento dei poveri, ora fa molta strada quando abbinata a dei leggeri vini bianchi italiani e immersa nel pane.

3. Tagliatelle al salmone

Le tagliatelle al salmone, un semplice piatto di pasta composto da pasta fresca all'uovo, panna e pezzi di salmone affumicato, sono un esempio di come il salmone venga abbinato regolarmente a ingredienti regionali nei pasti italiani moderni, anche se non è una specie che si trova generalmente nella regione.

Solitamente viene aggiunta una piccola quantità di concentrato di pomodoro per dare alla salsa un colore rosato. Questa semplice ricetta può essere facilmente arricchita aggiungendo piselli o vino bianco. Per preparare le tagliatelle al salmone si può utilizzare pasta bianca o verde (arricchita con spinaci), e il momento migliore per consumarle è quando sono ancora calde.

Luoghi da visitare a Fiano di Avellino

1. Avellino, la città delle tradizioni, dei vini e dei piatti autentici

Avellino si trova nella valle del Valle del Sabato, che attira i visitatori con la splendore di riserve naturali speciali, una varietà di siti storici e un atteggiamento amichevole. Questa zona si trova al centro delle splendide aree boschive dell'Irpinia.

Il centro della rete di riserve naturali, parchi e aree naturali protette dell'Unione Europea è Avellino.

Trekking, ciclismo e sci sono tutte attività eccellenti ad Avellino. Con gli strumenti necessari, si può fare "birdwatching" nei parchi di Avellino.

Un viaggio interessante sarà fuori città - si può visitare il Castello di Atripalda, i monasteri di Del Loreto (Palazzo abbaziale di Loreto) e Montevergine (Santuario di Montevergine), oltre a vedere le attrazioni del piccolo paese di Manocalzati. E nei ristoranti di campagna vi verrà offerto di assaggiare i pregiati formaggi e vini locali.

2. Parco regionale dei Monti Picentini, visita uno dei parchi naturali più importanti del sud Italia

Nelle province di Avellino e Salerno si trova un parco regionale chiamato Parco regionale dei Monti Picentini che si estende su oltre 63000 ettari. Questo parco è stato istituito per preservare una zona naturale di grande importanza in quanto contiene il bacino idrografico più importante del sud Italia. Queste montagne sono coperte da alberi di faggio, castagno e cerro che hanno più di un secolo di vita. Il Piano Lacero e il suo lago adiacente si trovano alla base del monte Cervialto, che è la vetta più alta delle Alpi Picentine. Qui si possono trovare condizioni ideali per il rafting, l'arrampicata, l'alpinismo e anche semplicemente fare una passeggiata lungo la riva del magnifico Lago Lacero, passando attraverso boschi di faggi, castagneti e radure che respirano aria fresca.

3. La lunga tradizione del Carnevale di Irpinia

L'attrattiva del Carnevale in Irpinia è una tradizione secolare. Gli eventi più importanti si svolgono non solo ad Avellino, ma anche nelle città vicine di Mercogliano, Monteforte irpino, Castelvetere, Belizzi, Montemarano e Paternopoli. Questa festa multicolore viene celebrata a febbraio dai "zeze" con costumi, maschere, sfilate, musica e danze. La vivace festa attira sia residenti che turisti, e funge anche da "ponte" che unisce l'intera regione dell'Irpinia. Questo Carnevale ha una rilevanza nazionale ed è diventato un fattore trainante per il turismo.

Domande frequenti

Che cos'è il Fiano di Avellino?

Il Fiano di Avellino è un vino bianco secco prodotto nella provincia di Avellino, in Campania. Le uve Fiano costituiscono almeno l'85% dell'assemblaggio; possono essere incluse anche uve Coda di Volpe, Greco e Trebbiano, ma non più del 15% complessivo.

Che tipo di vino è il Fiano di Avellino?

Il Fiano di Avellino DOCG è un'appellazione di vino bianco nella regione Campania, situata nella provincia di Avellino. Si dice che sia la migliore rappresentazione dell'uva Fiano bianca. È una delle migliori classificazioni di vino bianco d'Italia, insieme al Greco di Tufo.

Che uva è il Fiano di Avellino?

Il Fiano costituisce almeno l'85% del vino nel Fiano di Avellino DOCG, con un massimo del 15% di Greco, Coda di Volpe e/o Trebbiano Toscano aggiunto.

Com'è il sapore del vino Fiano di Avellino?

Le caratteristiche organolettiche del vino Fiano di Avellino DOCG gli conferiscono un colore giallo paglierino più o meno vivace, un profumo piacevole, intenso e squisito e un sapore distintivo che produce un sapore fresco e armonioso.

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Domande frequenti

Che cos'è il Fiano di Avellino?

Il Fiano di Avellino è un vino bianco secco prodotto nella provincia di Avellino, in Campania. Le uve Fiano costituiscono almeno l'85% dell'assemblaggio; possono essere incluse anche uve Coda di Volpe, Greco e Trebbiano, ma non più del 15% complessivo.

Che tipo di vino è il Fiano di Avellino?

Il Fiano di Avellino DOCG è un'appellazione di vino bianco nella regione Campania, situata nella provincia di Avellino. Si dice che sia la migliore rappresentazione dell'uva Fiano bianca. È una delle migliori classificazioni di vino bianco d'Italia, insieme al Greco di Tufo.

Che uva è il Fiano di Avellino?

Il Fiano costituisce almeno l'85% del vino nel Fiano di Avellino DOCG, con un massimo del 15% di Greco, Coda di Volpe e/o Trebbiano Toscano aggiunto.

Com'è il sapore del vino Fiano di Avellino?

Le caratteristiche organolettiche del vino Fiano di Avellino DOCG gli conferiscono un colore giallo paglierino più o meno vivace, un profumo piacevole, intenso e squisito e un sapore distintivo che produce un sapore fresco e armonioso.
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